Nella regione dello Champagne coesistono numerose denominazioni, tra cui i Grands Crus e i Premiers Crus, spesso considerati, a ragione, come garanzia di qualità superiore. Nel corso del tempo questi termini sono diventati veri e propri punti di riferimento sia per gli appassionati che per gli intenditori, evocando immediatamente uve eccezionali, cuvée prestigiose e un savoir-faire viticolo tramandato di generazione in generazione. Tuttavia, sebbene queste denominazioni siano oggi ampiamente riconosciute e apprezzate, poche persone conoscono realmente la loro origine, il modo preciso in cui vengono attribuite, o ancora la storia e la logica che si celano dietro queste classificazioni emblematiche dei vigneti della Champagne.

I grandi vini

La denominazione Grand Cru, che rappresenta il livello più alto nella scala di classificazione delle denominazioni dello Champagne, e Premier Cru, trovano la loro origine in un sistema storico chiamato Echelle des Crus. Questo sistema fu istituito nel 1919, su iniziativa del Syndicat Général des Vignerons de Champagne, in un contesto di strutturazione e protezione della denominazione Champagne (DOP). In origine, l'obiettivo principale di questo sistema era soprattutto economico: serviva a fissare il prezzo dell'uva pagato ai viticoltori durante la vendemmia, consentendo al contempo di valorizzare i comuni che producevano le uve considerate di migliore qualità.

A differenza di altre regioni vinicole francesi, come la Borgogna o il Bordolese, dove la classificazione si basa su appezzamenti, climi, località o castelli, il sistema dello Champagne si è sviluppato secondo un approccio radicalmente diverso. Nello Champagne, la classificazione non riguarda né i singoli appezzamenti né i produttori, ma si basa esclusivamente sulla classificazione dei comuni viticoli nel loro complesso. Si tratta quindi di un riconoscimento collettivo, e non individuale, basato sulla qualità viticola media di un villaggio. Questo approccio riflette la storia stessa della Champagne, regione di vini d'assemblaggio, dove il concetto di terroir si esprime a livello di villaggio e del suo ambiente globale.

La Classificazione dei Cru costituisce quindi un riconoscimento storico e collettivo della qualità viticola dei villaggi della Champagne, basato sull'osservazione dei raccolti, sulla costanza qualitativa e sulla reputazione acquisita nel lungo periodo. Questa classificazione non è né puntuale né rivedibile annualmente, ma si basa su decenni di osservazione, pratica viticola e feedback qualitativi, il che le conferisce una legittimità e una stabilità particolari.

Per stilare questa classifica, a ogni comune è stata assegnata una percentuale di qualità, determinata sulla base di diversi criteri essenziali. Tra questi figurano la posizione geografica del villaggio, l'esposizione dei vigneti, la natura e la composizione dei terreni, ma anche la regolarità della qualità delle uve prodotte nel corso delle annate. La combinazione di questi elementi ha permesso di valutare la capacità di un terroir di produrre, in modo costante, uve adatte alla produzione di grandi champagne.

Su questa base, i villaggi che hanno ottenuto un punteggio del 100% sono stati classificati come Grand Cru. Quelli con una percentuale compresa tra il 90 e il 99% sono stati classificati Premier Cru, mentre i comuni con una percentuale compresa tra l'80 e l'89% sono stati inseriti nella categoria denominata Autres Crus. Questi ultimi beneficiano comunque pienamente della denominazione Champagne AOC, ricordando che l'intero vigneto della Champagne risponde a un disciplinare rigoroso ed esigente.

Grazie a questo approccio metodico, rigoroso e basato su osservazioni a lungo termine, pochissimi villaggi hanno raggiunto i livelli più alti di questa classifica. Oggi, la Champagne conta solo 17 comuni classificati Grand Cru, che rappresentano circa il 5% dei vigneti della regione. Di questi, 11 si trovano sulla Montagna di Reims e 6 sulla Côte des Blancs, due zone rinomate per l'eccezionale qualità dei loro terroir. Tra questi figurano villaggi emblematici come Aÿ, Verzenay e Chouilly.

I primi cru

La Champagne conta anche 44 comuni classificati Premier Cru, distribuiti principalmente sulla Montagna di Reims, sulla Côte des Blancs e intorno a Epernay, ovvero circa il 15% della superficie totale del vigneto. A differenza dei Grands Crus, situati esclusivamente nel dipartimento della Marna, i comuni classificati Premier Cru sono distribuiti in modo più ampio e si trovano non solo nella Marna, ma anche nell'Aisne, nell'Aube, nell'Alta Marna e nella Senna e Marna. Questa diversità geografica illustra la ricchezza e la pluralità dei terroir della Champagne.

È tuttavia fondamentale sottolineare che le menzioni Grand Cru e Premier Cru possono figurare sull'etichetta di una bottiglia solo se il 100% delle uve utilizzate proviene da comuni classificati a questo livello. Questa rigida regola garantisce l'autenticità dell'origine, la tracciabilità delle uve e la fedeltà al terroir dichiarato. Protegge inoltre il consumatore, assicurando una perfetta coerenza tra la denominazione indicata e la provenienza effettiva delle uve.

Sebbene dal 2004 la scala dei cru non sia più utilizzata per fissare direttamente i prezzi, a causa della sua non conformità al diritto comunitario della concorrenza, le denominazioni Premier Cru e Grand Cru conservano oggi uno status giuridico ufficiale, riconosciuto dall'Institut National de l'Origine et de la Qualité (INAO). Rimangono inoltre un punto di riferimento fondamentale per l'intera regione viticola della Champagne, sia dal punto di vista qualitativo che economico.

In pratica, ogni anno il prezzo al chilo dell'uva viene fissato dal comune, secondo un calcolo che storicamente si basa sulla vecchia classificazione. Questo prezzo è oggetto di una pubblicazione ufficiale con decreto prefettizio. Il Comitato Interprofessionale dei Vini di Champagne (CIVC) fissa un prezzo base, corrispondente a un chilo di uva classificata "Grand Cru", a partire dal quale i prezzi degli altri comuni vengono adeguati proporzionalmente. Pertanto, l'uva proveniente dai comuni Grand Cru viene pagata al 100% del prezzo base, mentre quella dei comuni Premier Cru viene pagata tra il 90 e il 99% dello stesso prezzo. Il costo dell'uva rimane quindi strettamente legato alla sua denominazione e alla qualità storica del suo terroir.

Champagne Joseph Perrier - Vigneti

la casa joseph perrier

La maison Joseph Perrier possiede vigneti di famiglia nel cuore di alcuni di questi comuni eccezionali, in particolare nei villaggi storici di Cumières, Hautvillers e Damery, tutti classificati Premiers Crus, nonché a Chouilly, uno dei rari villaggi classificati Grand Cru. Questi terroir privilegiati forniscono alla maison una materia prima di grande qualità, essenziale per l'elaborazione delle sue cuvée emblematiche.

Essi consentono a Joseph Perrier di esprimere, attraverso i suoi champagne, tutta la ricchezza e la diversità dei terreni della Champagne, perpetuando al contempo una visione fondata sulla tradizione, l'eleganza e l'eccellenza, fedele allo spirito e alla storia della Champagne. Attraverso il rispetto di questi terroir classificati e del loro patrimonio, la maison inserisce le sue cuvée in una continuità storica, dove la classificazione dei cru rimane innanzitutto uno strumento di comprensione e valorizzazione dei vigneti della Champagne.

Questa Mapa il terroir della Champagne e gli appezzamenti Joseph Perrier.

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